Chi sono

Dr. Roberto Lugli: psicologo Reggio Emilia

 
 

Dr. Roberto Lugli psicologo psicoterapeuta Reggio Emilia
  • Psicologo clinico e di comunità, laureato c/o
    Università degli Studi di Padova
  • Iscritto all’albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna
    N. 3809 Sez A
  • Psicoterapeuta, ad orientamento transpersonale,
    specializzato in metodologia BTE con il premio per
    la migliore tesi c/o Integral Transpersonal Institute (Milano).
  • Psicoterapeuta Socio dell’associazione EMDR Italia n. 10.819.
  • Psicologo sportivo c/o CISSPAT (Padova)
  • Esperto in Colloquio Motivazionale, Tecniche di Rilassamento, Mindfulness e EMDR.



Dr. Roberto Lugli psicologo psicoterapeuta Reggio Emilia

 

A Reggio Emilia, dai primi anni del 2000 al 2015 ho maturato esperienza all’interno dei Servizi di Riduzione dei rischi e dei danni a livello provinciale e regionale, avendo modo di cogliere dal mio osservatorio la fase sorgiva e autonoma delle reti socio-sanitarie formali e informali del territorio.

 

In questo periodo ho partecipato in prima persona al tavolo di Coprogettazione tra Comune di Reggio Emilia, Azienda USL e i diversi attori del Privato Sociale, tappa fondamentale per i futuri piani di Integrazione socio-sanitaria nel contesto preventivo e di intervento della realtà reggiana.
Le aree che ho maggiormente approfondito, acquisendo competenze specifiche attraverso costanti formazioni e aggiornamenti e sulle quali ho prodotto anche diversi materiali, diffusi in pubblicazioni piuttosto che in convegni, sono le dipendenze patologiche e l’etnopsicologia.

 

Nell’ultimo decennio, ho lavorato come libero professionista e conduttore di gruppi in qualità di psicologo Reggio Emilia, aumentando le mie competenze cliniche e tecniche, sviluppando una crescente passione per la psicologia e quelle che possono essere le sue potenzialità, non solo nel campo psicopatologico, ma anche in quello evolutivo e trasformativo di coloro che intendono crescere interiormente e nutrire il proprio senso dell’esistenza.

 

L’attenzione alle dinamiche della psiche e alla sua natura incommensurabile, caratterizzata da luci e ombre, rappresenta per me un ritorno ai fondamenti umanistici per quali psicoterapia, nell’era complessa in cui viviamo, torna a significare “servire l’anima”.

 

Un ancoraggio alla dimensione della relazione e dell’incontro con il paziente e con la sua visione del mondo e di sè, prima di una qualsiasi forma di classificazione diagnostica.

Una nuova scoperta che siamo molto di più di ciò che apparentemente termina con i nostri confini corporei.